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Nasci solo e muori solo e nella parentesi la solitudine è talmente grande che devi condividere la vita. (Erich Fromm)
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venerdì 29 aprile 2016

Ci saranno giorni....

Ci saranno dei giorni in cui non vedrai alcun motivo per andare avanti. Va bene. Ci saranno dei giorni in cui persino il pensiero di alzarti dal letto ti farà venire voglia di piangere. Va bene anche questo. Ci saranno dei giorni in cui non ti ricorderai nemmeno come si fa a piangere, o a sorridere, o a vivere, in cui la stanchezza ti peserà sulle palpebre e sulle ossa fino a schiacciarti. Ne avrai ogni ragione. Ma ricordati sempre che ciò che senti non dura per sempre. Che è tutto temporaneo. Che qualcuno, prima di te, ha provato quello che provi tu adesso, ed è sopravvissuto. Le foglie cadono ogni autunno, e soltanto perché non sei un sempreverde – soltanto perché anche tu sfiorisci, mentre altri riescono a non farlo – non vuol dire che tu sia sbagliato e che sia tutto finito. Va bene cadere. Va bene. Quando arriveranno quei giorni, ricorda le cose per cui vale la pena andare avanti, qualsiasi piccola cosa – il prossimo film in uscita, un amico che ti invita a uscire, il libro che non hai ancora letto. Ricorda che tutto prima o poi finisce, che il sipario prima o poi deve sempre calare su tutto. Lascialo calare sulle amicizie finite, sugli amori passati, sulla tristezza che ti stringe la gola, sulle cattiverie che ti hanno detto, sui tuoi sbagli, sui rimpianti, sulle parole che non avresti dovuto pronunciare, su tutte quelle piccole cose che ti pesano sulle spalle come macigni. Lascialo cadere su tutto, tranne che su di te. Mai su di te. Perché non lo meriti. Perché meriti di più di un sipario chiuso, di un copione finito in tragedia. Perché meriti di stare bene, e ti prometto, ti prometto che succederà e sarai felice di non aver deciso di lasciarti andare. Ti prometto che un giorno ti sveglierai e andrà tutto bene. Fino ad allora, tieni duro. Alzati dal letto quando sembra impossibile. Esci quando vorresti rinchiuderti dentro. Apprezza le cose belle quando vorresti solo piangere. È una bella vita, in fin dei conti, te lo giuro. È una bella vita. E tu la meriti.
Carmelita Zappalà




Pensiero del giorno

Ho danzato con le mie ombre,
finchè non sono diventate parte della mia luce.
- Jodi Livon


mercoledì 27 aprile 2016

La Famiglia della Felicità


Ciao,il mio nome è Felicità!
Faccio parte della vita,di quelli che credono nella forza dell'Amore,
di quelli che credono la loro storia non finisca mai.
Sono sposata,lo sapevi?
Sono sposata con il Tempo.
Esso,è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi.

Il Tempo,costruisce cuori,ha la possibilità di medicare le ferite e perfino sa vincere la tristezza.
Io ed il Tempo,abbiamo avuto tre figli:
Amicizia,Saggezza,Amore...
Amicizia è la figlia più grande,una ragazza bellissima,sincera ed allegra.
Ella,ha la capacità di unire le persone,non è capace di ferire e perfino riesce a consolare gran parte delle persone.
La seconda figlia,si chiama Saggezza:colta,con seri principi morali!
Lei,è quella più attaccata a suo padre Tempo.
E' come se Saggezza e Tempo camminassero insieme.
L'ultimo è Amore!Ah,quanto mi fa lavorare lui!
E' ostinato,a volte vuole abitare solo in un certo posto.....
A volte dice che è stato concepito per abitare in due cuori e non in uno soltanto.
Eh si,mio figlio Amore è molto complesso.
Quando inizia a far danni,devo chiamare subito subito suo padre Tempo,affinchè chiuda le ferite provocate dal figlio. Se le cose,ancora non si state sistemate,è perchè non siamo ancora giunti alla fine".
Per questo,ti dico di avere fiducia,nella mia famiglia.
Credi in mio marito Tempo,nei miei figli(Amicizia e Saggezza)e soprattutto credi in mio figlio Amore.
Se avrai fiducia in loro,stai certo che Io,Felicità un giorno busserò alla tua porta!!!
E ricorda:"Non dimenticare mai di sorridere!".
(dal Web)

lunedì 6 ottobre 2014

LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE

è UN PO' LUNGA, MA VI CONSIGLIO DI LEGGERLA, NE VALE LA PENA CREDETEMI...

"Teoria delle finestre rotte”
Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonata in strada, due automobili identiche, la stessa marca, modello e colore. Una l’ ha lasciata nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York ; l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale, a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.
Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellato in poche ore. Ha perso le ruote, il motore, specchi, la radio, ecc. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall’altra parte , l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta.
È comune attribuire le cause del crimine alla povertà. Attribuzione nella quale si trovano d’accordo le ideologie più conservatrici (destra e sinistra). Tuttavia, l'esperimento in questione non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto, California. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.
Perchè il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale?
Non è la povertà, ovviamente ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.
Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di non curanza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplicare quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.
In esperimenti successivi James q. Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.
Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare a nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli “difetti” o errori non sono puniti, si svilupperanno “difetti maggiori” e poi i crimini più gravi.
Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone (che smettono di uscire dalle loro case per paura di bande) e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.
Gli studiosi hanno risposto in una forma più forte ancora, dichiarando che l’incuria ed il disordine accrescono molti mali sociali e contribuiscono a far degenerare l'ambiente.
A casa, tanto per fare un esempio, se il capofamiglia lascia degradare progressivamente la sua casa, come la mancanza di tinteggiature alle pareti che stanno in pessime condizioni, cattive abitudini di pulizia, proliferazioni di cattive abitudine alimentari, utilizzo di parolacce, mancanza di rispetto tra i membri della famiglia, ecc, ecc, ecc. poi, anche gradualmente, cadranno anche la qualità dei rapporti interpersonali tra i membri della famiglia ed inizieranno a crearsi cattivi rapporti con la società in generale. Forse alcuni, perfino un giorno, entreranno in carcere.
Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e alle autorità (estorsione e le tangenti) , la degenerazione della società e la corruzioni a tutti i livelli. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.
La “teoria delle finestre rotte” è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City, che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto, piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire della correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.
Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di New York, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.
La frase “tolleranza zero” suona come una sorta di soluzione autoritaria e repressiva, ma il concetto principale è più prevenzione e promozione di condizioni sociali di sicurezza. Non è questione di violenza ai trasgressori, né manifestazione di arroganza da parte della polizia. Infatti, anche in materia di abuso di autorità, dovrebbe valere la tolleranza zero. Non è tolleranza zero nei confronti della persona cher commette il reato, ma è tolleranza zero di fronte al reato stesso. L’idea è di creare delle comunità pulite, ordinate, rispettose della legge e delle regolei che sono alla base della convivenza umana in modo civile e socialmente accettabile.
È bene di tornare a leggere questa teoria e di diffonderla .
La soluzione a questo problema io non c’è l’ho, caro lettore, ma io ho iniziato a riparare le finestre della mia casa, sto cercando di migliorare le abitudini alimentari della mia famiglia, ho chiesto a tutti i membri della famiglia di evitare di dire parolacce, sopratutto davanti ai nostri figli, inoltre abbiamo deciso di non mentire, di evitare persino le piccole bugie, perché non c'è nessuna piccole bugie,la bugia non è grande o piccola, UNA BUGIA è UNA BUGIA E BASTA
Abbiamo concordato di accettare le conseguenze delle nostre azioni con coraggio e responsabilità, ma soprattutto per dare una buona dose di educazione ai nostri figli.
Con questo ho la speranza di cominciare a cambiare in qualcosa che prima sbagliavo. Il mio sogno è che i miei ripetano tutto questo in modo che un domani i figli dei miei figli o i loro nipoti possano vedere un nuovo mondo, UN MONDO SENZA FINESTRE ROTTE.
SE SEI D’ACCORDO CON LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE, FAI SEMPLICEMENTE GIRARE QUESTA E-MAIL IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO DI PIU’ QUELLI CHE VOGLIONO DARE UNA MANO AL MIGLIORAMENTO DELLA NOSTRA SOCIETA’.

mercoledì 20 agosto 2014

Pensiero



Non esiste nessuno più difficile di chi sa star solo....
ha imparato a fare la cosa che fa più paura al mondo.
Quindi non sarà mai disposto a barattare la sua
solitudine con rapporti di circostanza,
ne con persone che cercano compagnia
solo perchè hanno paura del vuoto...
- Paola Felice

Riflessione





Talvolta il mondo ci appare così grande che diventa difficile per noi riuscire ad abbracciarlo. Si porta via tutte le cose sicure. Ci sentiamo allora piccoli come un seme, o sabbia su una spiaggia.
“Così diversa da me”, S. Fletcher

lunedì 10 settembre 2012

10 frasi del Buddha

                  10 frasi del Buddha su cui riflettere

1. "Una brocca si riempie goccia a goccia"

2. "Ciò che siamo è il risultato di ciò che pensiamo"

3. "Trattenere la rabbia e il rancore è come tenere in mano un carbone ardente con l'intento di getterlo a qualcun altro: sei tu quello che viene bruciato"

4. "Per quante buone parole potrai leggere e pronunciare, quale bene ti arrecheranno se non le metterai in pratica?"

5. "Nel momento in cui proviamo della rabbia, abbiamo già smesso di lottare per la verità e abbiamo iniziato a lottare soltanto per noi stessi"

6. "E' meglio conquistare te stesso piuttosto che vincere mille battaglie"

7. "La pace viene da dentro. Non cercarla di fuori"

8. "Cerchiamo di essere riconoscenti"

9. "L'unico vero fallimento nella vita è non agire in coerenza con i propri valori"

10. "E' meglio viaggiare bene piuttosto che arrivare"

lunedì 25 giugno 2012

Buon inizio di settimana!


Rimanere se stessi in un mondo che giorno e notte si adopera per trasformare ciascuno di noi in un essere qualsiasi vuol dire combattere la battaglia più dura della vita.

Romano Battaglia, da “Sulla riva dei nostri pensieri”

domenica 24 giugno 2012

Proverbio arabo



Dice un proverbio arabo che
ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte.
Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: ” È vera?”
Sulla seconda campeggiare la domanda: ” È necessaria ?”
Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “È gentile ?”
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario
con il suo significato piccolo o grande.
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano,
occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.

(Romano Battaglia)

giovedì 21 giugno 2012

Ogni mattina.....

Ogni mattina, appena ti alzi da letto ricordati di rivolgere un pensiero alla vita e alla grande fortuna che hai di esistere affinché esso ti accompagni durante la giornata ampliandoti le gioie e riducendo i dispiaceri.
Ogni mattina, mentre ti vesti ricordati di rivolgere un pensiero al mondo e all'immensa bellezza di cui ti fa dono affinché tu possa riempirti gli occhi del bello che c'è in ogni cosa che vedi.
Ogni mattina, mentre ti bagni il viso ricordati di rivolgere un pensiero all'amore affinché colori d'arcobaleno la tua mente e ti spinga a donare il meglio di te agli altri.
Ogni mattina, mentre bevi il tuo caffè ricordati di rivolgere un pensiero alla morte affinché ti faccia apprezzare ogni istante del giorno e ti sproni ad agire per favorire la vita
Se sai vivere bene un solo giorno riuscirai a vivere bene tutta la vita.
Ricordati che oggi incontrerai uno stolto che metterà a dura prova la tua bontà e la tua pazienza, un maldicente che sparlerà di te, un furbo che cercherà di usarti, un presuntuoso che pretenderà di aver ragione ad ogni costo, un prepotente che cercherà di sopraffarti, un iracondo che ti trasmetterà rabbia.
Ma tu non ti lascerai turbare più di tanto, perché sarai in compagnia di un moderato che frenerà le tue reazioni, un buono che tramuterà in bene tutto il male che riceverai, un saggio che ti guiderà sulla retta via e ti farà prendere delle buone decisioni, ovvero sarai in compagnia di te stesso.

Omar Falworth

Riflessione della notte

 
Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perche’ i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perche’ le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perche’ i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perche’ le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perche’ i tuoi valori diventano il tuo destino.

Mahatma Gandhi

martedì 19 giugno 2012

Strana razza la razza umana...



"Quando fa goal la nazionale di calcio urlano, se vince qualcosa scendono in strada... poi gli tolgono i diritti, li spremono come agrumi, cancellano il futuro ai loro figli e tutto tace...

Sprecano più soldi in tecnologie per uccidere i loro simili che per salvare le loro vite...

Si rovinano la salute per fare soldi, e poi spendono i soldi per recuperare la salute (cit. Dalai Lama)

Una parte di loro soffre di obesità, mentre l'altra parte di denutrizione...

E MENO MALE CHE SONO QUELLI ''EVOLUTI''..

 da nocensura.com

lunedì 18 giugno 2012

Menù speciale

Ecco qua una ricetta sensazionale, vi auguro di usarla ogni mattina!

 





venerdì 15 giugno 2012

Pensierino della notte

Pensierino del giorno

"Dicono che in tutti noi ci sono i semi di quello che faremo, ma a me e' sempre sembrato che in quelli che nella vita scherzano i semi siano coperti da un terreno migliore e da un letame di più alta qualità."
Ernest Miller Hemingway 

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