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Nasci solo e muori solo e nella parentesi la solitudine è talmente grande che devi condividere la vita. (Erich Fromm)

sabato 29 ottobre 2011

Il segreto della felicità

 Pierino ed il filo magico!



C’era una volta Pierino, un ragazzino molto vivace a cui tutti volevano bene:la sua famiglia, i suoi amici…Ma Pierino aveva un piccolo grande problema.Non riusciva a vivere il presente. Non aveva imparato a godere della vita. Quando era a scuola, sognava di essere fuori a giocare. Quando giocava, sognava di essere già in vacanza. Pierino sognava sempre ad occhi aperti, non godendosi mai il presente che la vita offriva.
Un mattino, Pierino stava camminando nel bosco vicino casa. Siccome si sentiva stanco, decise di fermarsi in una radura e di fare un pisolino. Si addormentò come un sasso, ma dopo qulache minuto, si sentì chiamare per nome da una voce stridula. Quando aprì gli occhi…sorpresa! Si ritrovò dinnanzi una donna vecchia. Nella mano rugosa aveva una pallina magica, con un foro al centro da cui pendeva un lungo filo dorato.
”Pierino” disse la vecchia,” questo è il filo della vita. Se lo tiri piano piano, in pochi secondi passerà un’ ora;se tiri più forte, in pochi minuti passeranno giorni interi. Se tiri con tutta la tua forza, in pochi giorni passeranno dei mesi o addirittura degli anni. Pierino era eccitato dalla scoperta.Oh, mi piacerebbe tanto averlo!” esclamò smanioso. Allora la vecchietta si chinò e gli diede la pallina con il filo magico.
Il giorno dopo Pierino era seduto nel suo banco a scuola, e si sentiva annoiato e irrequieto. Improvvisamente si ricordò del suo nuovo giocattolo. Tirò il filo piano piano e si trovò subito a casa a giocare nel suo giardino. Rendendosi conto dei poteri del filo magico, Pierino presto si stancò di andare a scuola e desiderò di essere un ragazzo più grande, alla scoperta della vita. Allora tirò il filo un pò più forte e si ritrovò adolescente.
Ma non era ancora soddsfatto:Egli non era in grado di cogliere la bellezza di ogni istante e di esplorare le semplici meraviglie offerte dalle diverse fasi della vita. Sognava invece di essere già adulto, e così tirò di nuovo il filo, sicchè gli anni passarono in un lampo. Si ritrovò allora trasformato in un uomo maturo. Si era sposato ed era circondato da tanti bambini. Ma notò un’altra cosa: i suoi capelli neri avevano iniziato a diventare grigi e la sua dolce e adorata mamma era diventata vecchia e debole.
Eppure Pierino non riusciva a vivere il presente. Perciò tirò un’altra volta il filo d’oro e attese la nuova trasformazione. Adesso aveva novant’anni. Così ad un tratto Pierino si rese conto di non essersi mai fermato a godere di nulla. Non era mai andato a pescare con suo figlio, non aveva mai fatto una passeggiata al chiaro di luna con sua moglie, non aveva mai piantato un albero… e non aveva mai nemmeno trovato il tempo di leggere quei bellissimi libri che tanto piacevano a sua madre. Era sempre andato di corsa senza fermarsi a guardare le bellezze che adornavano il suo cammino.
Questa scoperta rattristò molto Pierino: Allora, per riordinare le idee e rasserenarsi un pò , decise di andare a fare un giro nel bosco dove era solito giocare da bambino. Si distese sull’erba di una radura e si addormetò profondamente. Dopo qualche minuto, qualcuno lo chiamò. Aprì gli occhi e con grande stupore rivide la vecchia che gli aveva regalato la pallina molti anni prima.“Ti è piacuto il mio regalo?” ”All’inizio è stato divertente, ma ora lo odio a morte”. disse Pierino.”Tutta la vita mi è passata davanti agli occhi senza che potessi goderne un solo istante.Certo, ci saranno stati momenti molto belli e altri molto tristi, ma non ho avuto la possibilità di coglierli. Ora mi sento vuoto, mi manca il dono della vita.” “Sei proprio un ingrato” disse la vecchietta. “Ma ti concerò di esprimere un ultimo desiderio.”Pierino ci pensò un istante e poi rispose fulmineamente” Vorrei ridiventare bambino e riprovare a vivere daccapo.” Poi si riaddormentò.
A un tratto sentì di nuovo qualcuno che lo chiamava e si risvegliò. Quando aprì gli occhi,scoprì con gioia che era sua madre che lo stava chiamando, e che era tornata giovane,sana e forte. Allora Pierino si rese conto che la vecchietta aveva mantenuto la promessa. Scattò dal letto per vivere come aveva sperato: una vita piena,ricca di gioie, soddisfazioni e successi…Ma tutto avvenne quando smise di sacrificare il presente per il futuro e si rese conto di dover vivere nell’oggi.
Purtroppo questa è solo una bella favola. Nel mondo della realtà nessuno ti offrirà una seconda occasione. Tu oggi hai la possibilità di svegliarti prima che sia troppo tardi.Trascorri più tempo con le persone che danno un senso alla tua vita. Scala la montagna che ti sei sempre ripromesso di conquistare, avvia una nuova attività. Impara ad amare la musica, studia una lingua straniera. Ravviva il tuo spirito ed eleva la tua anima. Smettila di rincorrere i grandi piaceri della vita trascurando i piccoli. Rallenta il passo e ammira la bellezza di ciò che ti circonda. Incomincia a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. E incomincia subito, da oggi:istruisciti di più, ridi di più e fai quello che ti piace veramente.


Tratto da “Il monaco che vendette la sua Ferrari” di Robin S.Sharma

martedì 25 ottobre 2011

I Crisantemi

Oggi voglio fare un post sui crisantemi, questi bellissimi fiori che colorano il nostro caro autunno.



Un po' di storia presa dal Web:

Da piu' di duemila anni presente nei giardini cinesi e giapponesi, caro a Confucio e fiore nazionale del Giappone, i crisantemi hanno una storia lunghissima fatta anche di centinaia di varieta' con caratteristiche anche molto diverse, e malgrado qui da noi siano associati al ricordo dei defunti si va sempre piu' diffondendo un uso piu' allargato e meno scontato di questo bellissimo fiore.


 Sicuramente meno relegato al suo mesto significato e' nel resto dell'Europa e in oriente dove anzi viene considerato fiore della vita.
L'impulso maggiore alla coltivazione del crisantemo si ha nella prima meta' del 1900, continue mostre e premiazioni spingono i coltivatori a trovare sempre nuove varieta', malgrado oggi questa frenesia si sia attenuata la scelta di piante colorate, resistenti e particolari continua ad aumentare.
Uno stimolo ad una piu' massiccia diffusione dei crisantemi, anche qui da noi, dovrebbe venire dalla loro resistenza e dalla loro fioritura coloratissima e varia, che avviene in un periodo in cui ormai l'autunno ha gia' dato il meglio di se per quel che riguarda i colori e le fioriture invernali ancora devono prepararsi. Con una scelta accurata delle piante si puo' benissimo ottenere una fioritura che dalla fine dell'estate ci accompagnera' per quasi cinque mesi.
Da una pianta con una cosi' lunga storia non sorprende che ci sia un così gran numero di varieta' in innumerevoli forme, dimensioni e colori.

  • Gia' cinquecento anni prima di Cristo il crisantemo era conosciuto e apprezzato in tutta la Cina, caro a Confucio ebbe una grande diffusione tanto da essere spesso rappresentato in antiche pitture su seta. Era considerato il fiore della vita, probabilmente perche' fiorisce in un periodo poco ottimale per la maggioranza delle piante.
  • Dopo circa ottocento anni si diffuse anche in tutto il Giappone, tanto da avere un posto in primo piano fino alla fine del 1800, tutt'oggi e' comunque il fiore nazionale.
  • In Europa si diffusero nel lontano 1780 con i mercanti olandesi, in Italia si ha notizia della prima fioritura di un crisantemo nel 1795, nell'orto botanico di Pavia.
  • Motivo principale della sua diffusione e' dovuto anche alla fioritura fuori stagione, e al conseguente interesse economico.
  • Si ha notizia che gia' molti secoli fa, i cinesi prima e i giapponesi poi, si siano dedicati all'ibridazione delle specie originarie, arrivando fino ad oggi a quell'infinita' varieta' di colori e forme che possiamo vedere in questo periodo.
    fonte 


lunedì 24 ottobre 2011

Qualche "dolcetto di Halloween"


 

Budino di zucca


Budino di zucca
Ingredienti
  • 500 g di polpa di zucca
  • 750 ml di latte
  • 150 g di maizena
  • 200 g di zucchero
  • 3 arance + 1 per decorazione
  • burro q.b
  • un pizzico di sale
Procedimento
Imburrate una forma da budino e spolverizzatela con un po' di zucchero.
Tagliate a piccoli cubetti la polpa della zucca e fateli bollire in un po' di acqua leggermente salata fino a quando sono diventati teneri.
Sgocciolateli poi bene e riduceteli in purea. In un pentolino sciogliete la maizena nel latte, poi fatela ispessire a fuoco basso mescolando sempre in modo che non si formino dei grumi. Quando incomincia a bollire, aggiungete lo zucchero, la purea di zucca, il succo di 3 arance assieme alla buccia grattugiata di uno e fare riprendere il bollore. A questo punto versate il budino nella forma e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Al momento di servire, sformate il budino sul piatto di portata e decorate con spicchi di arancio.



Crostata di zucca

Crostata di zucca
Ingredienti
Per 6 persone
per la pasta:
  • 250 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 180 g di burro
  • 3 tuorli d’uovo
  • oppure un rotolo di pasta frolla già pronto per l'uso:
Procedimento
Fate cuocere in 4 cucchiai circa di acqua, a fuoco basso e incoperchiata, la zucca a cubetti. Dopo circa 20 minuti togliete il coperchio e continuta la sua cottura fino a quando tutto il liquido è evaporato. Mescolate bene in modo da ottenere una purea e aggiungeteci lo zucchero, la panna, la cannella e le uova sbattute. Riversate questo impasto di zucca in una tortiera ad anello estraibile di 24 cm di diametro precedentemente imburrata, infarinata e rivestita con la pasta frolla che buccherellerete con una forchetta. Infornate a 180° circa per circa 35 minuti fino a quando la crostata avrà preso un bel colore ambrato. Lasciatela raffreddare e poi trasferitela in un bel piatto di portata decorandola con delle noci tritate e tutt'intorno con dei gherigli di noce.

Dolcetti di zucca allo sciroppo

Dolcetti di zucca allo sciroppo
Ingredienti
Per 6 persone
  • 1/2 kg di zucca
  • 320 g di zucchero di canna
  • 8 cucchiai di acqua
Procedimento
Pulite la zucca togliendo le parti filamentose e tagliatela in piccoli rettangoli che disporrete in una pentola riempita con gli 8 cucchiai di acqua. Spolverizzate con lo zucchero e a fuoco vivo portate l'acqua a ebollizione. Abbassate ora la fiamma al minimo, mettete il coperchio alla pentola e fate cuocere per circa
un 'ora bagnando coi succhi di cottura ogni 10 minuti. Quando la polpa della zucca è tenera ma ancora abbastanza soda, spegnete il fuoco e fate raffreddare a temperatura ambiente. Disponete i pezzi di zucca su delle piccole coppe bagnandole col loro sciroppo.



Gelato di zucca Halloween

Gelato di zucca Halloween
Ingredienti
Per 6 persone
  • 400 g di polpa di zucca
  • 125 g di zucchero
  • 300 ml di latte intero
  • 1 fialetta di essenza di vaniglia
  • 7 amaretti
  • 3 cucchiai di Maraschino
per decorare:
  • 2 cioccolatini tondi e uno a forma di triangolo
Procedimento
Tagliate la polpa della zucca a piccoli cubetti e fateli cuocere, possibilmente in una pentola antiaderente, nel latte fino a quando sono diventati ben cotti e teneri. Dovete girare di tanto in tanto in modo che non rimangano attaccati al fondo della pentola.
Aggiungete la vaniglia e fate cuocere ancora per qualche minuto. Fate raffreddare e per ultimi aggiungete gli amaretti sbriciolati, il maraschino e date una bella mescolata in maniera che tutto sia ben amalgamato. Versate la crema in una ciotola e mettetela nel freezer in modo che di tanto in tanto possiate dare una bella mescolata e quando incomincia a congelarsi, versatela in uno stampo di metallo a forma di cupola e lasciate ancora nel freezer per almeno 6 ore.
Al momento di servire, inumidite le pareti della forma con una spugnetta che avrete bagnato con acqua calda e strizzato bene. Così il gelato si staccherà facilmente dal contenitore.
Rovesciatelo sul piatto di portata e applicateci, schiacciandoli un po' contro il gelato, i cioccolatini in modo da formare gli occhi con i due tondi ed il naso con quello triangolare. Disegnerete invece la bocca scavando il gelato con un cucchiaino da caffé.






Muffin di zucca "Notte incantata"

Muffin di zucca "Notte incantata"

Ingredienti 
  • 60 gr Valleè + burro 
  • 100gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino da caffé di lievito in polvere
  • 100 gr di farina
  • 30 gr di maizena
  • sale, un pizzico
  • 60 ml di latte
  • 150 gr di zucca cotta al vapore e ridotta in purea
  • granella di cioccolato
Procedimento
Accendete il forno a 180° e imburrate lo stampo apposito per muffin.
In una ciotola mescolate Valee' + burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete poi l'uovo e amalgamate bene.
In un altra ciotola mescolate la farina con la maizena, il sale, il lievito e versatelo nella ciotola con Valee' + burro, zucchero e uovo. Mescolate rapidamente aggiungendo per ultimo il latte e la purea di zucca.
Versate il composto ottenuto nelle vaschette imburrate tenendo presente che devono essere riempite per 3/4. Infornateli subito a 180° per circa mezzora. Sono pronti quando introducendo lo stecchino ne esce fuori pulito. Fateli raffreddare su una gratella per dolci e serviteli tiepidi o freddi spolverandoli con della granella di cioccolato.


Frittelle di zucca "La strega ci va matta"

Frittelle di zucca "La strega ci va matta"
Ingredienti
Per 6 persone
  • 500 g di polpa di zucca a cubetti
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di burro fuso
  • 2 uova sbattute
  • 125 g di farina 
  • olio di oliva per friggere
Fare bollire la zucca fino a quando è ben cotta.
Scolatela, riducetela in purea e mescolatela con lo zucchero, il burro e le uova. Per ultima aggiungete la farina, date una bella mescolata, e fate cuocere ancora fino a quando l'impasto si stacca dalle pareti della pentola. Coprite la pasta con la pellicola trasparente e fate riposare per circa 1 ora.
Riscaldate l'olio, circa 1 litro, nella apposita casseruola dei fritti fornita di cestello. Quando è ben caldo ma non bollente prendete con un cucchiaino un po' di pasta e, aiutandovi con un altro cucchiaino, fate cadere la pasta nell'olio.
Le frittelle si gonfieranno e si gireranno da sole. Il segreto sta nel friggerle poche per volta e sempre in abbondante olio. Appena saranno diventate ben gonfie e dorate, scolatele con l'apposito cestello e appoggiatele su della carta assorbente. Vanno servite calde o anche tiepide.


fonte 



Buon appetito ragazze!...